Percorso

Attività di Potenziamento

Attività di Potenziamento

Potenziamento Linguistico: “Drammatizzando senza drammatizzare”

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GRUPPO DI LAVORO

A. Scarfone (referente), C. Albino, A. Falduti, R. Gaglianò, G. Lombardo, A. Puntoriero.

Il Progetto di Potenziamento Linguistico “Drammatizzando senza drammatizzare” coinvolge  alunni sia della Scuola Primaria (Nicotera c.c., Badia, Nicotera Marina, Joppolo e Caroniti) sia della scuola secondaria di I grado di Joppolo e di Nicotera. L’obiettivo principale è quello di accrescere il grado di motivazione all’apprendimentodella lingua italiana e della lingua inglesee  di potenziarne le capacità di ricezione e di produzione scritta e orale. Per le classi di scuola Primaria sono previste attività in lingua italiana e in lingua inglese che abbiano come sfondo integratore IL PICCOLO PRINCIPE di Antoine de Saint-Exupéry. Le classi della Scuola sec. di I grado di Joppolo e di Nicotera lavoreranno sul giornale con la scrittura di articoli che possano trattare aspetti e problematiche sociali legati al mondo degli adolescenti e visite didattiche o fatti di cronaca. A conclusione delle attività verrà realizzata una mostra dei lavori degli alunni.

 Scuola Secondaria di I grado di NICOTERA

Il bullismo nelle scuole

 Nelle scuole molte volte si verificano atti di bullismo; il bullo è un ragazzo che ha problemi a scuola e in famiglia e versa le sue problematiche su persone più deboli. La vittima si dimostra debole e sensibile nei confronti del bullo e quindi facile da sottomettere, viene così deriso e si chiude in se stesso o scoppia in lacrime. Spesso, questi atti di bullismo, portano le persone più sottomesse a gesti estremi fino ad arrivare al suicidio. Una ragazza di Pordenone circa tre mesi fa ha tentato il suicidio gettandosi dal balcone perché veniva presa in giro per l’essere troppo studiosa. Prima di tentare il suicidio lasciò due lettere una indirizzata alla famiglia e l’altra ai compagni con su scritto “adesso sarete contenti” mentre in quella per la famiglia chiedeva scusa per il gesto compiuto. Nella nostra scuola i ragazzi di terza hanno partecipato ad un convegno parlando dei fatti di bullismo accaduti recentemente nella nostra zona mentre i ragazzi del secondo anno stanno preparando dei cartelloni sui diritti dei bambini, spiegando che tutti i ragazzi sono uguali e devono essere accettati per come sono realmente e non devono cambiare il loro modo di fare per darla vinta ai bulli.                                                                                 

Eleonora Seva, Martina Zungri,  Michela Di Giacco, Veronica Olivieri, classe II A                                        
Il Bullismo

Il bullismo è un problema serio e,  sia nelle scuole, che la organizzazione giovanile deve affrontare il problema in maniera attiva. Il problema va affrontato dalla più giovane età e tenuto regolarmente sotto controllo in modo tale che ognuno possa capirlo senza sottovalutarlo. Se c’è stata una lamentela da parte di un genitore se si notano atteggiamenti di bullismo tra ragazzi, è bene organizzare una riunione del corpo docente sull’argomento con l’obiettivo di risolvere il problema o comunque di affrontarlo subito. A questo proposito si possono fare delle schede su cos’è il bullismo, sulle azioni che concretizzano Comportamenti da bullo, sui sentimenti di Isolamento e insicurezza che si insinuano nella vittima del bullismo e sui sentimenti sulle azioni dell’oppressore e quindi sulle varie soluzioni che possano servire a fermare il bullismo. I ragazzi chiedono di essere gratificati ma anche puniti se è necessario. Un comportamento Giustamente punito e tutela tutti: forti, deboli, e non. I ragazzi chiedono agli adulti di essere adulti responsabili, anche quando questo li danneggia.

Maria Catena Capano, classe II

 Il Giubileo della Misericordia

Il giubileo straordinario della misericordia è stato proclamato da Papa Francesco per mezzo della bolla pontificia “Miseridia e Vultus”. Precedentemente annunciato dallo stesso Pontefice il 13 Marzo 2015, ha avuto inizio l’8 Dicembre 2015 e si concluderà il 20 Novembre 2016. Il Papa ha dichiarato che il giubileo, ricorrente nel cinquantesimo della fine del Concilio Vaticano II, sarà dedicato alla misericordia. I ragazzi della scuola secondaria di primo grado di Nicotera e Joppolo hanno partecipato al Giubileo dei ragazzi tenuto presso la Cattedrale di Nicotera. I ragazzi, molto numerosi, manifestano il loro amore verso Dio e la chiesa partecipando alla Santa Messa celebrata da Don Francesco con L’ausilio di altri due sacerdoti. A fine Messa, i tre sacerdoti, hanno distribuito dei piccoli foglietti in cui erano elencate le sette opere di misericordia spirituali e corporali e in cui era stampata la frase “Misericordiosi come il Padre”.

Rossana Pompilio, Maria Rosa Perfidio, Maria Pia Putortì, Maria Regina Saladino, Samuel Pio Saladino, classe II A

La morte di Cesare Maldini

È morto all'età di 84 anni Cesare Maldini, difensore e bandiera del Milan, ex ct della Nazionale e dell'Under 21. Nato a Trieste il 5 febbraio 1932, ha militato nel Milan dal 1954 al 1966 disputando 347 partite (con 3 gol) e vincendo 4 scudetti, una coppa Latina e, nel 1963, da capitano, alzò nello stadio di Wembley, la prima coppa dei Campioni conquistata dal Milan (e dal calcio italiano) dopo aver battuto il Benfica di Eusebio. Il funerale è stato celebrato martedì 5 aprile alle 11:00, nella basilica di Sant’Ambrogio, a Milano. Lo ha annunciato la famiglia ha ringraziato tutti per l’enorme testimonianza di affetto ricevuta per la scomparsa del nostro Cesare. Con la maglia azzurra ha disputato 14 partite, tra cui 2 nel Mondiale del 1962 in Cile. È stato anche capitano della Nazionale, nella stagione 1962-63. Da allenatore portò il Parma dalla C1 alla B, dopo essere stato il vice di Nereo Rocco al Milan e dopo aver guidato il Foggia e la Ternana. Nel 1980 diventa vice di Enzo Bearzot in Nazionale, carica che ricopre quando, nell’82, l’Italia vince i Mondiali in Spagna. Sei anni dopo inizierà un decennio alla guida dell'Under 21, con la quale vince il campionato europeo per tre anni consecutivi. Nel 1998 guida la Nazionale ai Mondiali in Francia, perdendo i quarti di finale ai rigori con i padroni di casa che poi vinceranno il titolo. Dopo l'esperienza mondiale da Ct, `Cesarone´ diventa capo coordinatore degli osservatori del Milan, siede sulla panchina rossonera come direttore tecnico di Tassotti e Terim. Si qualifica alla guida del Paraguay ai Mondiali in Corea del Sud e Giappone nel 2002, dove esce agli ottavi con la Germania e si dimette.Tale notizia ha sconvolto non solo il mondo del calcio, ma anche noi ragazzi perché, è venuto a mancare un grande professionista del calcio italiano.

La Religione

Nel mondo ci sono diverse religioni, ognuna ha le proprie tradizioni, riti e cerimonie che sono coltivate da un gruppo di persone. La religione viene trasmessa da generazione in generazione. Ogni religione ha una propria serie di credenze e ha delle regole ben precise. Essa è considerata la visione del mondo, ci sono molte religioni nel mondo: buddhismo, cristianesimo, islamico, induismo, confucianesimo e molte altre …Ogni religione ha un proprio testo sacro: il cristianesimo ha la bibbia e l’islam ha il corano. In Siria si è sviluppato un movimento terroristico chiamato ISIS che vuole diffondere la propria religione con metodi violenti.

Davide Macrì, Giovanni Macrì.

Preparazione tornei di pallavolo anno 2015-2016

Nel mese di maggio, i ragazzi della Scuola Secondaria di primo grado “Dante Alighieri” di Nicotera, parteciperanno al torneo di pallavolo. Tutti gli alunni, sono così condotti ad effettuare una riflessione sull’importanza di questo sport: lo spirito sportivo si definisce essenzialmente come l’attitudine a superare tutti i tipi di difficoltà. I giocatori di pallavolo hanno bisogno, in particolare, di 2 importanti qualità: la determinazione e la volontà. La durata minima di una partita si avvicina a 45 minuti ma, nel caso di incontri molto equilibrati, la durata del gioco potrà raggiungere più di 2 ore. Il gioco richiede giocatori di resistenza, che non temono la fatica e che hanno uno spirito combattivo. Senza tali qualità, ottenere dei risultati, sarà difficile persino impossibile.

Noemi Paladino, Domenico Vecchio, Domenico La Gamba, Angelo Saladino, Michele Punturiero, classe II A

 

L'inquinamento

C’è un fenomeno che sta rovinando tutto il mondo, questo è l’inquinamento. Purtroppo anche nel nostro paese esiste questo fenomeno. Si possono distinguere  vari tipi di inquinamento : idrico, atmosferico e del suolo. A Nicotera Marina c’è un forte inquinamento  sopratutto idrico, causato dagli scarichi delle fognature. In estate ormai da molti anni è quasi impossibile farsi una nuotata in mare, perché si corre  il rischio di essere colpiti da infezioni che a volte possono essere molto gravi. Le onde inquinate che si infrangono sulla spiaggia inquinano anche il suolo, infatti molte persone si sono ammalate e,a causa di questo fenomeno il turismo sta diminuendo radicalmente. Oltre all’inquinamento idrico c’è anche quello atmosferico causato dai tubi di scappamento delle auto dai riscaldamenti delle abitazioni oppure delle industrie, e, purtroppo anche questo tipo di  inquinamento può causare gravi malattie. I livelli di inquinamento sono maggiori nelle grandi città, perché sono molto trafficate e spesso,  per cercare di ridurre le polveri che rendono l'aria pesante ed irrespirabile, si limita la circolazione delle auto nei giorni festivi e le domeniche. Sarebbe necessario che  ognuno utilizzasse di più i mezzi pubblici o le macchine elettriche. periamo che tutto ciò si possa risolvere per avere un mondo migliore.

 

Maria Greta Gallone, Maria Isabella Filomena, Chiara Russo, classe I C

 

 Scuola Secondaria di I grado di JOPPOLO

 Fra storia e natura a Catanzaro

In data 17 maggio 2016 gli alunni della scuola secondaria di primo grado "Agostino Nifo" di Joppolo si sono recati a Catanzaro per visitare il MUSMI (Museo Storico Militare “Brigata Catanzaro”) e il Parco della Biodiversità Mediterranea. Partiti da Joppolo alle ore 08.15 sono giunti a destinazione alle ore 10.30 circa. Entrati nel museo sono rimasti meravigliati nell’osservare gli innumerevoli cimeli di guerra: divise, medaglie, armi di ogni tipo. La scolaresca ha avuto, inoltre, la possibilità di accedere alla riproduzione a grandezza naturale di una trincea per immedesimarsi nei soldati che durante le guerre mondiali hanno combattuto per la patria. Terminata la visita gli studenti hanno pranzato immersi nel verde del Parco nei pressi del museo, dove si sono anche divertiti sulle giostre presenti. Infine i ragazzi, dopo aver fatto una lunga passeggiata nel parco, sono saliti sull’autobus, diretti a casa.

Giuseppe Preiti classe II A  

La denutrizione

Mentre in Occidente i tassi relativi all’obesità infantile aumentano, nei paesi in via di sviluppo si continua a combattere la fame. Il problema della denutrizione è una piaga che affligge il 40% dei bambini di età inferiore ai 5 anni. Se nell’Occidente le conseguenze della malnutrizione sono diabete, malattie cardiache e dismetaboliche, nel “Sud” del mondo sono devastanti e irreversibili, proprio per questo muoiono all’anno tre milioni di bambini. I bambini denutriti soffrono di ritardi nello sviluppo celebrale e di carenze al sistema immunitario. Una donna in gravidanza ha bisogno di più nutrienti perché se il bambino non riceverà abbastanza metaboliti mancherà dello sviluppo di organi vitali e ciò significa segnare una vita prima ancor di darla alla luce. La nutrizione è un diritto fondamentale dell’uomo. La denutrizione descrive uno stato fisico con scarso apporto calorico che fa sì che non vi siano i requisiti per una vita attiva e sana. Attualmente, ci sono 795 milioni di persone denutrite nel mondo. Il termine malnutrizione indica una scorretta alimentazione. La malnutrizione è caratterizzata da un consumo inadeguato di proteine. Prive della giusta nutrizione, le persone possono morire a causa delle comuni infezioni come il morbillo. La malnutrizione si misura non in base alla quantità di cibo assunto, ma in base alle misure corporee (peso e altezza) e all’età. Il deperimento è una perdita di peso. Causata da fattori come la fame e /o la malattia. Esistono due tipi di malnutrizione: per eccesso o per difetto. La malnutrizione per eccesso è a causa di un’alimentazione troppo abbondante ma può anche derivare da cause genetiche o ambientali. La malnutrizione, invece, è la conseguenza prolungata nel tempo di difetti di nutrizione, ovvero una diminuzione di assunzione o assorbimento di protidi, minerali, vitamine o calorie.

Martina Restuccia, classe I A

                                                                 Lettera a Napoleone                                                                           30\05\2016

Egregio Napoleone,

mi chiamo Mattia, sono un tuo grandissimo ammiratore. Non ci posso credere che ti stia scrivendo. Quando ho saputo che ha conquistato ltalia nel xvii secolo, anche la Calabria, mi è venuto in mente cosa vi è successo. Sul libro di storia sto studiando il vostro dominio sull’ Italia del nord , sottraendola agli austriaci, non mi ricordo quante persone vi acclamavano “liberatore della patria”, ma non capisco perché un genio militare come lei non avesse conquistato anche Vienna per porre fine all’ impero austriaco, invece di emanare il trattato di Campoformio, suscitando tanto scalpore degli italiani verso di voi? Perché invece di conquistare l’ Egitto non aveste conquistato il Regno Unito? Non voglio biasimare la vostra potenza, ma così vi sareste tolto dai piedi le grandi potenze europee, per poi continuare in Russia. Riguardo a me in Italia non ci sono guerre, ma in Africa ci sono scontri tra i Talebani e l’ Isis portando molte migrazioni nei paesi europei nel 1700 le migrazioni erano quasi inesistenti perché la guerra coinvolgeva solo i soldati , mentre oggi la guerra coinvolge un po’ tutti portando l’emigrazioni sul Mediterraneo. Spero che con questa lettera noi due ci potemmo continuare a scrivere per parlare non so…. Di tattiche militari per conquistare l’ Europa?

A presto

Mattia 

Mattia Salvatore Vecchio, classe II A

 

L’inquinamento oggi e pratiche di buon comportamento

Suolo,terreno,acqua,aria fanno parte del pianeta terra. Molti problemi stanno causando l'inquinamento del pianeta ma il problema più grosso è l' inquinamento causato dall'uomo, infatti, le persone che violentano la nostra madre terra con le loro cattive azioni sono indegne e dovrebbero essere punite più severamente dallo stato. Per evitare molti  sprechi e inquinamenti ci sono delle regole che vanno osservate, per esempio l' acqua per non essere utilizzata invano andrebbe meglio dosata nella sua erogazione(ovvero  bisognerebbe chiudere i rubinetti quando non servono), fare la doccia al posto del bagno e istallare miscelatori d' aria nei rubinetti.  È molto importante anche fare la raccolta differenziata, con la divisione della carta, della plastica e del vetro e anche delle batterie .E' anche opportuno limitare l ‘uso delle automobili che emanano dei gas inquinanti  sostituendole, dove possibile, con macchine elettriche, biciclette ecc... La cosa fondamentale per non inquinare sarebbe l’ andare a piedi….cosa che non facciamo spesso,purtroppo! Con il progresso tecnologico sono state inventate tante cose utili a proteggere l’ambiente :i pannelli solari, quelli fotovoltaici e le pale eoliche. I pannelli solari utilizzano l'energia del sole per trasformarla in energia utile e calore per le attività dell'uomo, i pannelli fotovoltaici sfruttano l' energia solare per generare corrente elettrica e le pale eoliche che  sfruttano l'energia del vento per produrre energia elettrica. Tenere pulito l' ambiente è molto importante perché non solo lo facciamo per noi ma anche per i nostri figli e tutte le generazioni future, per il loro benessere e per la loro vita sana.

Panzitta Valentino, classe I A

 

Riflessioni sull’alimentazione

Si avvicina l’estate e soprattutto noi ragazze cerchiamo di arrivare sulla spiaggia in forma: ci poniamo l’obiettivo di perdere peso per apparire più belle. Basterebbe però guardare un semplice telegiornale per capire che nel mondo non tutti siamo così fortunati da poter scegliere se mangiare oppure no: in Africa, in Asia e in alcune zone del Sud America il vero problema è trovare qualcosa da mangiare! Mentre noi buttiamo quintali di cibo nella spazzatura, il Sud del mondo soffre la fame.Quante volte in TV vediamo persone, soprattutto bambini, che sembrano scheletri, che non hanno la forza di togliersi le mosche che gli si appoggiano addosso. Sabato scorso, il Papa ha incontrato i medici che lavorano in Africa: le loro testimonianze erano agghiaccianti; dicevano, infatti, che milioni di bambini in Africa non superano il primo mese di vita per la malnutrizione: prima nella pancia della mamma e poi appena nati non hanno abbastanza cibo per sopravvivere! I bimbi più grandi, nella speranza di un futuro migliore del passato, vengono “ceduti” nelle mani di chi promette alle loro famiglie una vita dignitosa per i loro figli. Quanti bambini arrivano da soli sulle nostre coste per sfuggire anche e soprattutto alla fame! Per molti altri quel viaggio di speranza si trasforma in un viaggio di morte. Dobbiamo avere noi il coraggio di dire BASTA! Dobbiamo dare a questa gente la possibilità di sfamarsi nel proprio Paese, in autonomia e per sempre. Facciamo nostro il proverbio cinese : “Se dai un pesce a un uomo, mangerà una sola volta ; insegnagli a pescare e mangerà tutta la vita “  (Confucio)

Marta Di Capua, classe I A 

Scuola Media di Joppolo in visita al porto di Gioia Tauro

Entusiasmante esperienza di conoscenza da parte degli alunni.

Giovedì 17 marzo c.a. gli alunni della Scuola Secondaria di primo grado di Joppolo si sono recati in visita dell’area portuale di Gioia Tauro; la visita ricade tra le varie attività che la scuola offre per aumentare le opportunità di conoscenza del territorio. Arrivati al porto la scolaresca è stata accolta da tre tutors che hanno distribuito a tutti dei budget ed è stata condotta nell’area di movimentazione dei containers. I tutors hanno fatto vedere i diversi tipi di containers e i vari carrelli che alzano e abbassai containers sulle navi. Quest’attività di accoglienza delle scuole fa parte di un progetto dell’MCT “Porto Lab”. Porto Lab nasce dall’idea che il porto debba diventare un’occasione di conoscenza per le nuove generazioni, questo progetto è sostenuto e sviluppato dal gruppo Contiship.  Il porto diventa così un grande laboratorio, offrendo un’esperienza diretta nel mondo della logistica. Ogni anno, da più di dieci anni, Contship offre agli studenti l’occasione di visitare i propri terminal, accompagnati dai tutor. Alla fine della visita gli alunni sono stati premiati con uno zainetto, un diario di Porto Lab e una giacca fosforescente.

F. Macchione, F. Vecchio, S. Comerci, F. Preiti, M. De Masi, classe III A 

 

Joppolo sc sec I grado Pot ling1Joppolo sc sec I grado Pot ling2

Joppolo sc sec I grado Pot ling3Joppolo sc sec I grado Pot ling4 

 

 

 

Scuola Primaria di NICOTERA

INGLESE 

Da "Il piccolo principe" di Antoine de Saint-Exupéry - Capitolo XXI

"La mia vita e' monotona. Io do la caccia alle galline e gli uomini danno la caccia a me.  Le galline si somigliano tutte e gli uomini si somigliano tutti. E io mi annoio perciò. Ma se tu mi addomestichi, la mia vita sarà illuminata. Riconoscerò dei  passi diversi da tutti gli altri. I passi degli altri mi fanno nascondere sotto terra. I tuoi mi richiameranno fuori dalla tana, come una musica. E poi, guarda! Vedi, laggiù in fondo, dei campi di grano? Io non mangio il pane e il grano per me e' inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo e' triste! Ma tu hai dei capelli color dell'oro. Allora sarà meraviglioso quando mi avrai addomesticato. Il grano, che e' dorato, mi farà pensare a te. E amerò il suono del vento nel grano..." La volpe tacque e guardò a lungo il piccolo principe: "Per favore... addomesticami", disse. "Volentieri", disse il piccolo principe, "ma non ho molto tempo, però. Ho da scoprire degli amici e da conoscere molte cose". "Non si conoscono che le cose che si addomesticano", disse la volpe. "Gli uomini non hanno più tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercanti le cose già pronte. Ma poiché non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno più amici. Se tu vuoi un amico, addomesticami!" 

"My life is very monotonous," the fox said. "I hunt chickens; men hunt me. All the chickens are just alike, and all the men are just alike. And, in consequence, I am a little bored. But if you tame me, it will be as if the sun came to shine on my life. I shall know the sound of a step that will be different from all the others. Other steps send me hurrying back underneath the ground. Yours will call me, like music, out of my burrow. And then look: you see the grain-fields down yonder? I do not eat bread. Wheat is of no use to me. The wheat fields have nothing to say to me. And that is sad. But you have hair that is the color of gold. Think how wonderful that will be when you have tamed me! The grain, which is also golden, will bring me back the thought of you. And I shall love to listen to the wind in the wheat..." The fox gazed at the little prince, for a long time. "Please--tame me!" he said. "I want to, very much," the little prince replied. "But I have not much time. I have friends to discover, and a great many things to understand." "One only understands the things that one tames," said the fox. "Men have no more time to understand anything. They buy things all ready made at the shops. But there is no shop anywhere where one can buy friendship, and so men have no friends any more. If you want a friend, tame me . . ."

CHOOSE THE RIGHT ANSWER:

1)Who are the main characters in this page of the Little Prince story?

The sheep and the Little Prince

The snake and the Little prince

The fox and the Little Prince

2)How do you say “Addomesticami!” in English?

Kill me!

Catch me!

Tame me!

3)What does the fox hunt?

Birds

Chickens

Cats

4)What does the “grain field” remind to the fox?

Little Prince’s hair

Little Prince’s eyes

Little Prince’s clothes

5)The fox says that the shops cannot sell…

Love

Friendship

money

Classe Quinta

TESTO  TEATRALE 

The fox and the Little Prince

FOX    "Good morning,"

L P      "Good morning,"  (he turned around he saw nothing).

FOX   "I am right here, under the apple tree."

LP      "Who are you?" "You are very pretty to look at."

FOX     "I am a fox,"

LP          "Come and play with me! I am so sad."

FOX      "I can’ t play with you, I am not tamed."

LP    "Ah! Please, excuse me!"

"What does that mean--'tame'?"

FOX    "You do not live here….What is it that you are looking for?"

LP     "I am looking for men," … "What does that mean--'tame'?"

FOX    "Men…..They have guns, and they hunt. It is very disturbing. They also raise chickens. These are their only interests. Are you looking for chickens?"

LP    "No,"  "I am looking for friends. What does that mean--'tame'?"

FOX     "It is an act too often neglected. It means to establish ties."

LP     "'To establish ties'?"

FOX   "Just that! To me, you are still nothing more than a little boy who is just like a hundred thousand other little boys. And I have no need of you. And you, on your part, have no need of me. To you, I am nothing more than a fox like a hundred thousand other foxes. But if you tame me, then we shall need each other. To me, you will be unique in all the world. To you, I shall be unique in all the universe . . ."

LP   "I am beginning to understand, "There is a flower . . . I think that she has tamed me . . ."

FOX   "It is possible," "On the Earth everything can happen."

LP   "Oh, but this is not on the Earth!"  

FOX   "On another planet?"

LP    "Yes."

FOX   "Are there hunters on that planet?"

LP     "No."

FOX     "Ah, that is interesting! Are there chickens?"

LP     "No."

FOX     "Nothing is perfect,"

FOX  "My life is very boring. I hunt chickens; men hunt me….. But if you tame me, it will be as if the sun came to shine on my life. I shall know the sound of a step that will be different from all the others. . Your steps will call me, like music, out of my burrow. And then look at the grain-fields over there!

I don’t eat bread. The wheat fields have nothing to say to me. And that is sad. But you have hair that is the color of gold. Think how wonderful that will be when you have tamed me! The grain, which is also golden, will bring me back the thought of you. And I shall love to listen to the wind in the wheat . . ."

“Please--tame me!"  

LP   "I want to, very much! But I have not much time. I have friends to discover, and a great many things to understand."

FOX  "Men have no more time to understand anything. They buy things all ready made at the shops. But there is no shop anywhere where one can buy friendship, and so men have no friends any more. If you want a friend, tame me!"

LP   "What must I do, to tame you?"

FOX  "You must be very patient! First you will sit down at a little distance from me--like that--on the grass. I shall look at you out of the corner of my eye, and you will say nothing. Words are the source of misunderstandings. But you will sit a little closer to me, every day . . ."

The next day the little prince came back.

FOX "It would have been better to come back at the same hour.

If, for example, you come at four o'clock in the afternoon, then at three o'clock I shall begin to be happy. I shall feel happier and happier as the hour advances. At four o'clock, I shall already be worrying and jumping about. I shall show you how happy I am! But if you come at just any time, I shall never know at what hour my heart is to be ready to greet you . . . One must observe the proper rites . . ."

LP "What is a rite?" asked the little prince.

"Those also are actions too often neglected. They are what make one day different from other days, one hour from other hours.

There is a rite, for example, among my hunters.

Every Thursday they dance with the village girls. So Thursday is a wonderful day for me! I can take a walk as far as the vineyards. But if the hunters danced at just any time, every day would be like every other day, and I should never have any vacation at all."

So the little prince tamed the fox. And when the hour of his departure arrived….

FOX "Ah, I shall cry."

LP "It is your own fault, you wanted me to tame you . . ."

FOX "Yes, that is so,"

LP  "But now you are going to cry!" said the little prince.

FOX "It has done me good. Because of the color of the wheat fields.

Go and look again at the roses! You will understand now that your rose is unique in all the world. Then come back to say goodbye to me, and I tell you a secret."
The little prince went away, to look again at the roses.

LP "You are not at all like my rose, As yet you are nothing. No one has tamed you, and you have tamed no one. You are like my fox when I first knew him. He was only a fox like a hundred thousand other foxes. But I have made him my friend, and now he is unique in all the world."

You are beautiful, but you are empty, No one could die for you. My rose  belongs to me.

She is more important than all the hundreds of other roses: because it is she that I have watered; because it is she that I have put under the glass globe; because it is for her that I have killed the caterpillars (except the two or three that we saved to become butterflies); because it is she that I have listened to, when she grumbled, or boasted, or ever sometimes when she said nothing.

Because she is my rose.
The Little prince went back to meet the fox.

LP   Goodbye!

FOX   Goodbye! And now here is my secret, a very simple secret: It is only with the heart that one can see rightly; what is essential is invisible to the eye."

LP  "What is essential is invisible to the eye"

FOX   "It is the time you have wasted for your rose that makes your rose so important."

LP  "It is the time I have wasted for my rose--

FOX " You must not forget it. You become responsible, forever, for what you have tamed. You are responsible for your rose . . ."

LP   "I am responsible for my rose"

  

Le renard et le Petit Prince

RENARD Bonjour.

PP Bonjour!

 RENARD Je suis là, sous le pommier.

PP Qui es-tu ? . Tu es bien joli...

RENARD Je suis un renard.

 PP Viens jouer avec moi! Je suis tellement triste...

RENARD Je ne puis pas jouer avec toi. Je ne suis pas apprivoisé.

PP Ah! pardon, fit le petit prince.

- Qu'est-ce que signifie "apprivoiser" ?

RENARD Tu n'es pas d'ici. Que cherches-tu ?

PP Je cherche les hommes. Qu'est-ce que signifie "apprivoiser" ?

RENARD Les hommes, ils ont des fusils et ils chassent. C'est bien gênant ! Ils élèvent aussi des poules. C'est leur seul intérêt. Tu cherches des poules ?

 PP Non. Je cherche des amis. Qu'est-ce que signifie "apprivoiser" ?

RENARD C'est une chose trop oubliée. Ça signifie "créer des liens..."

 PP Créer des liens ?

 RENARD Bien sûr.  Tu n'es encore pour moi qu'un petit garçon tout semblable à cent mille petits garçons. Et je n'ai pas besoin de toi. Et tu n'as pas besoin de moi non plus. Je ne suis pour toi qu'un renard semblable à cent mille renards. Mais, si tu m'apprivoises, nous aurons besoin l'un de l'autre. Tu seras pour moi unique au monde. Je serai pour toi unique au monde...

 PP Je commence à comprendre, dit le petit prince. Il y a une fleur... je crois qu'elle m'a apprivoisé...

 RENARD C'est possible. On voit sur la Terre toutes sortes de choses...

 PP Oh! ce n'est pas sur la Terre.

RENARD Sur une autre planète ?

PP Oui.

RENARD Il y a des chasseurs, sur cette planète-là ?

PP Non.

RENARD Ça, c'est intéressant ! Et des poules ?

PP Non.

RENARD Rien n'est parfait!

RENARD Ma vie est monotone. Je chasse les poules, les hommes me chassent. Toutes les poules se ressemblent, et tous les hommes se ressemblent. Je m'ennuie donc un peu. Mais, si tu m'apprivoises, ma vie sera comme ensoleillée. Je connaîtrai un bruit de pas qui sera différent de tous les autres. Les autres pas me font rentrer sous terre. Le tien m'appellera hors du terrier, comme une musique. Et puis regarde ! Tu vois, là-bas, les champs de blé ? Je ne mange pas de pain. Le blé pour moi est inutile. Les champs de blé ne me rappellent rien. Et ça, c'est triste ! Mais tu as des cheveux couleur d'or. Alors ce sera merveilleux quand tu m'auras apprivoisé ! Le blé, qui est doré, me fera souvenir de toi. Et j'aimerai le bruit du vent dans le blé...

RENARD S'il te plaît... apprivoise-moi !

PP Je veux bien,  mais je n'ai pas beaucoup de temps. J'ai des amis à découvrir et beaucoup de choses à connaître.

RENARD On ne connaît que les choses que l'on apprivoise. Les hommes n'ont plus le temps de rien connaître. Ils achètent des choses toutes faites chez les marchands. Mais comme il n'existe point de marchands d'amis, les hommes n'ont plus d'amis. Si tu veux un ami, apprivoise-moi !

PP Que faut-il faire?  

RENARD Il faut être très patient. Tu t'assoiras d'abord un peu loin de moi, comme ça, dans l'herbe. Je te regarderai du coin de l'œil et tu ne diras rien. Le langage est source de malentendus. Mais, chaque jour, tu pourras t'asseoir un peu plus près...

Le lendemain revint le petit prince.

RENARD Il eût mieux valu revenir à la même heure! Si tu viens, par exemple, à quatre heures de l'après-midi, dès trois heures je commencerai d'être heureux. Plus l'heure avancera, plus je me sentirai heureux. A quatre heures, déjà, je m'agiterai et m'inquiéterai; je découvrirai le prix du bonheur ! Mais si tu viens n'importe quand, je ne saurai jamais à quelle heure m'habiller le cœur... Il faut des rites.

PP Qu'est-ce qu'un rite ?

RENARD - C'est aussi quelque chose de trop oublié! C'est ce qui fait qu'un jour est différent des autres jours, une heure, des autres heures. Il y a un rite, par exemple, chez mes chasseurs. Ils dansent le jeudi avec les filles du village. Alors le jeudi est jour merveilleux ! Je vais me promener jusqu'à la vigne. Si les chasseurs dansaient n'importe quand, les jours se ressembleraient tous, et je n'aurais point de vacances.

RENARD Ah! ... Je pleurerai.

 PP C 'est ta faute, je ne te souhaitais point de mal, mais tu as voulu que je t'apprivoise...

RENARD Bien sûr.

PP Mais tu vas pleurer !  

 RENARD Bien sûr!

P.P.Alors tu n'y gagnes rien !

RENARD J'y gagne à cause de la couleur du blé. Va revoir les roses. Tu comprendras que la tienne est unique au monde. Tu reviendras me dire adieu, et je te ferai cadeau d'un secret.

Le petit prince s'en fut revoir les roses:

PP - Vous n'êtes pas du tout semblables à ma rose, vous n'êtes rien encore. Personne ne vous a apprivoisé et vous n'avez apprivoisé personne. Vous êtes comme était mon renard. Ce n'était qu'un renard semblable à cent mille autres. Mais j'en ai fait mon ami, et il est maintenant unique au monde.

- Vous êtes belles, mais vous êtes vides!On ne peut pas mourir pour vous. Bien sûr, ma rose à moi, un passant ordinaire croirait qu'elle vous ressemble. Mais à elle seule elle est plus importante que vous toutes, puisque c'est elle que j'ai arrosée. Puisque c'est elle que j'ai mise sous globe. Puisque c'est elle que j'ai abritée par le paravent. Puisque c'est elle dont j'ai tué les chenilles (sauf les deux ou trois pour les papillons). Puisque c'est elle que j'ai écoutée se plaindre, ou se vanter, ou même quelquefois se taire. Puisque c'est ma rose.

Et il revint vers le renard:

PP Adieu!

RENARD  

Adieu! Voici mon secret. Il est très simple: on ne voit bien qu'avec le cœur. L'essentiel est invisible pour les yeux.

PP L'essentiel est invisible pour les yeux!

RENARD C'est le temps que tu as perdu pour ta rose qui fait ta rose si importante.

PP C'est le temps que j'ai perdu pour ma rose...

RENARD Les hommes ont oublié cette vérité, dit le renard. Mais tu ne dois pas l'oublier. Tu deviens responsable pour toujours de ce que tu as apprivoisé. Tu es responsable de ta rose...

PP Je suis responsable de ma rose... (répéta le petit prince, afin de se souvenir)

THE END

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